Allenamento funzionale: cos'è e a cosa serve
L’allenamento funzionale favorisce la coordinazione/agilità del corpo, definisce la muscolatura, oltre a dare risultati anche nel dimagrimento.
E' un allenamento che il nostro corpo sa già fare e viene recuperato, dopo averlo perso
La storia ci insegna che, la forza, la resistenza, venivano allenate per sopravvivere
Nel corso del tempo queste attività sono state trasferite nei workout per il benessere
Attività funzionale
Con l’allenamento funzionale, si intende tutto quello che il nostro corpo sa già fare, ma per qualche motivo è andato perso e viene recuperato.
La storia ci insegna che nell’antichità le abilità del corpo come la forza, la resistenza e la precisione venivano allenate per sopravvivere. Poi, nel corso del tempo queste attività sono state trasferite nei workout per il benessere e per le competizioni sportive.
Attenzione però perché l’allenamento sportivo, una volta consisteva per lo più in gesti ripetitivi finalizzati al perfezionamento della performance, fino a logorare l’unica parte del corpo messa sotto costante stress, adesso la costante evoluzione scientifica nel mondo fitness, con lo sviluppo di varie tecniche di allenamento, hanno garantito risultati sia nelle competizioni sportive che in quelle amatoriali, migliorando anche la prevenzione infortuni.
Infatti non si ragiona più per singolo muscolo, ma per gruppi muscolari che si attivano nei vari movimenti e si deve tener conto dell’unicità di ciascuna persona, che sia atleta o sportivo amatoriale, l’obiettivo è arrivare a sviluppare l’efficienza di quella parte di corpo che stiamo allenando, l’efficienza del suo movimento, partendo dal riscaldamento, esercizi di mobilità articolare, attività cardiovascolare, esercizi di coordinazione e anche carichi leggeri.
MENTE e MUSCOLI – molto spesso, anche per mia esperienza, le persone hanno dei blocchi psicologici che non gli permettono di evolversi anche fisicamente, la vita quotidiana, il lavoro li rende stanchi e stressati, mentre attivarsi fisicamente con l’allenamento funzionale, con la ricerca della coordinazione, della forza e dell’armonia, porterebbe il loro cervello a svegliarsi, a recuperare abilità motorie perse e attivare quelle endorfine utili agli stati di stress.
Il corpo umano è tutto collegato, corpo e mente, quindi uno stato ansioso nuoce allo stato psicofisico, l’attività funzionale e un bel sorriso agiscono sul benessere e soprattutto ci fanno venire voglia di ritornare ad allenarci, contribuendo alla motivazione e quindi alla continuità.
Nel Funzionale sono importantissimi il CORE, che raggruppa tutti i nostri addominali, e lo PSOAS.
Al primo è attribuita la forza stabilizzatrice del corpo, essendo il fulcro di tutte le nostre catene cinetiche, oltre alla capacità funzionale di “continenza” perché partecipa alla gestione dell’intestino crasso e della vescica. Allenando il CORE, agli addominali (alti, bassi, obliqui) daremo forza alla nostra colonna vertebrale, migliorando la postura e contenendo il rilassamento viscerale, mantenendo un fisico più giovane nel tempo.
Lo Psoas invece, è chiamato il muscolo dell’anima, è legato all’istinto della sopravvivenza, in caso di stress reagisce per la fuga. E’ un muscolo lungo che parte dalle vertebre della colonna e si allunga verso le cosce. Lo stress lo porta ad accorciarsi, il dolore che causa può essere scambiato per sciatica, oppure può generare anche dolori digestivi o mestruali. Con questo è evidente che un allenamento per essere funzionale deve agire sul corpo meccanico, su quello energetico e quello organico.
